Casagit, nuovo piano sanitario per giornalisti pubblicisti e freelance
19/02/2026
Una copertura sanitaria pensata per chi esercita la professione in forma discontinua o autonoma. Il Consiglio di amministrazione di Casagit Salute ha approvato un nuovo piano dedicato ai giornalisti pubblicisti e freelance iscritti all’Ordine professionale, con adesione individuale e un contributo annuo di 600 euro.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire uno strumento più aderente alle esigenze di chi non rientra nei tradizionali percorsi contrattuali del lavoro dipendente, tenendo conto delle caratteristiche spesso frammentate e variabili dell’attività professionale.
Contributo annuale e prestazioni previste
Il piano prevede, a fronte del versamento di 600 euro l’anno, una serie di misure di sostegno sanitario. Tra le principali coperture figurano rimborsi per l’acquisto di occhiali e lenti, contributi per cure odontoiatriche di base e per sedute psicologiche, ambito quest’ultimo sempre più rilevante in un contesto professionale caratterizzato da precarietà e pressione lavorativa.
È previsto inoltre il rimborso totale del ticket versato al Servizio sanitario nazionale per visite specialistiche ed esami diagnostici. A completare il quadro, un servizio di assistenza attivo 24 ore su 24 per sette giorni alla settimana, con copertura in caso di emergenze anche all’estero.
Ulteriori prestazioni saranno dettagliate nel Nomenclatore tariffario in via di pubblicazione sul sito web di Casagit, documento che definirà in modo puntuale limiti, modalità di rimborso e condizioni di accesso.
Estensione ai familiari e sostenibilità della Cassa
Il piano consente ai nuovi soci pubblicisti e freelance di estendere l’iscrizione anche al coniuge o convivente e ai figli fino a 35 anni, ampliando così la platea dei beneficiari e rafforzando la dimensione di tutela familiare.
Con questo via libera, Casagit introduce un modello di copertura che punta a coniugare flessibilità ed equilibrio economico. L’obiettivo dichiarato è offrire soluzioni sanitarie dedicate e accessibili, mantenendo al contempo la sostenibilità finanziaria della Cassa e garantendo livelli di tutela competitivi rispetto alle offerte presenti sul mercato.
Il nuovo piano rappresenta un passaggio significativo per una categoria professionale che, negli ultimi anni, ha visto crescere il numero di lavoratori autonomi e collaboratori, spesso privi di strumenti strutturati di protezione sanitaria integrativa.
Articolo Precedente
Grosseto, Commissione Pari Opportunità: eletti all’unanimità presidente e vicepresidente
Articolo Successivo
Cosa vedere a Grosseto tra centro storico, mura medicee e piazze