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Diaccia Botrona: il progetto RICREA rafforza turismo, didattica e innovazione

07/04/2026

Diaccia Botrona: il progetto RICREA rafforza turismo, didattica e innovazione

Nuove tecnologie, percorsi rinnovati e attività educative: il progetto europeo Interreg Marittimo RICREA entra nel vivo alla Riserva Naturale Diaccia Botrona, con risultati già tangibili sul fronte della valorizzazione ambientale e della fruizione sostenibile.

Coordinato dalla Provincia di Grosseto, il progetto punta a migliorare l’accessibilità e la conoscenza delle aree umide, rafforzando il ruolo della riserva come punto di riferimento naturalistico della Maremma.

Digitale e innovazione per la visita

Tra gli interventi più rilevanti spicca la realizzazione di una nuova infrastruttura digitale, sviluppata dalle cooperative Le Orme e Silva. È online il portale dedicato alla riserva, che integra cartografia aggiornata dei sentieri, strumenti per il riconoscimento delle specie e un sistema di audioguide multilingue accessibili tramite QR code.

Una soluzione pensata per rendere l’esperienza più accessibile e immersiva, anche attraverso dispositivi mobili.

Percorsi e pannelli informativi

Parallelamente, è stato potenziato il sistema di supporto alla visita con l’installazione di nuovi pannelli informativi, dedicati alla flora, all’avifauna, alla storia delle bonifiche e alle tradizioni locali.

Un intervento che contribuisce a rendere più leggibile e fruibile il paesaggio, favorendo una conoscenza più consapevole dell’ecosistema.

Didattica ambientale e coinvolgimento delle scuole

Grande attenzione è stata riservata alle attività educative, con laboratori tematici rivolti agli studenti. I moduli, tra cui “Erbe e piante”, “Vita sui canali” e “Leggeri come una piuma”, hanno coinvolto cinque classi del territorio grossetano.

Le iniziative hanno favorito un approccio diretto alla biodiversità, rafforzando il legame tra scuola e ambiente.

Partecipazione e interesse crescente

Le attività aperte al pubblico hanno registrato una partecipazione significativa. Il Ramsar Day, dedicato alle zone umide, ha coinvolto circa 100 persone, mentre il programma di visite guidate gratuite ha superato i 200 partecipanti, tra escursioni, percorsi in mountain bike e birdwatching.

In alcune occasioni, l’interesse ha superato la disponibilità dei posti, nel rispetto dei limiti imposti per la tutela dell’ecosistema.

Un modello di valorizzazione sostenibile

L’insieme delle azioni realizzate evidenzia un modello integrato, in cui innovazione tecnologica, educazione ambientale e turismo sostenibile si combinano per valorizzare un patrimonio naturale di grande rilevanza.

La Diaccia Botrona si conferma così un laboratorio di buone pratiche, capace di coniugare tutela ambientale e fruizione consapevole.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to