Epatite A, l’invito di Fiesa Confesercenti: attenzione all’acquisto dei frutti di mare
25/03/2026
Indicazioni chiare rivolte ai consumatori arrivano da Fiesa Confesercenti in relazione ai casi di epatite A segnalati in alcune aree del Paese. Al centro dell’attenzione il consumo di frutti di mare, soprattutto crudi, che può comportare rischi se non vengono rispettate precise condizioni di sicurezza nella filiera di vendita.
L’associazione invita a prestare particolare attenzione alle modalità di acquisto, sottolineando che questi prodotti possono essere consumati senza criticità solo se provengono da circuiti controllati e garantiti.
Tracciabilità e confezionamento come garanzia di sicurezza
Secondo quanto evidenziato dal vicepresidente nazionale Fiesa Raffaele Viggiani, è fondamentale acquistare frutti di mare confezionati ed etichettati, esclusivamente presso rivenditori autorizzati. Questo consente di assicurare la tracciabilità del prodotto e il rispetto delle normative igienico-sanitarie lungo tutta la filiera.
L’epatite A, infatti, si trasmette prevalentemente attraverso il consumo di alimenti o acqua contaminati, rendendo essenziale la provenienza controllata dei prodotti ittici. Per questo viene ribadito il divieto di consumare prodotti conservati in acqua di mare, pratica non conforme alle regole e priva delle necessarie garanzie.
Il ruolo dei consumatori nella prevenzione
L’appello riguarda non solo situazioni emergenziali, ma le abitudini quotidiane di acquisto. Rivolgersi a pescherie e punti vendita affidabili, che applicano procedure corrette di conservazione e vendita, rappresenta un elemento decisivo per ridurre i rischi.
La sicurezza alimentare passa anche dalla consapevolezza dei consumatori, chiamati a riconoscere l’importanza della qualità e della provenienza dei prodotti. In questo senso, le indicazioni fornite dagli operatori del settore mirano a rafforzare comportamenti responsabili e a tutelare la salute pubblica attraverso scelte informate.
Articolo Precedente
Grosseto, intervento urgente sulla rete fognaria in via dei Mille
Articolo Successivo
Firenze, Festa dell’Acqua: focus su crisi climatica e gestione delle risorse
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to