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Riciclo tessile, Prato rafforza l’alleanza del distretto: firmato un nuovo protocollo

10/03/2026

Riciclo tessile, Prato rafforza l’alleanza del distretto: firmato un nuovo protocollo

Il distretto tessile di Prato compie un nuovo passo nel percorso che da decenni lo vede protagonista nel campo del riciclo delle fibre. Al Museo del Tessuto è stato firmato un protocollo di intesa tra le principali organizzazioni economiche e associative del territorio, con l’obiettivo di sostenere e rafforzare il ruolo del distretto nelle politiche europee e nazionali legate all’economia circolare.

L’accordo nasce dalla volontà di costruire una posizione condivisa su temi normativi e industriali che incidono direttamente sul futuro della filiera del tessile riciclato. A sottoscrivere il documento sono Confindustria Toscana Nord, ASTRI, CID–Consorzio Italiano Implementazione Detox, CNA Toscana Centro, Confartigianato Imprese Prato e l’associazione Cardato Riciclato Pratese, realtà che rappresentano gran parte del sistema produttivo locale.

Un precedente importante risale al 2019, quando alcune di queste organizzazioni avevano avviato un’alleanza per promuovere e difendere il valore del riciclo tessile. Oggi il contesto industriale e normativo appare più articolato, con nuove sfide che riguardano soprattutto le regolazioni europee e la loro applicazione concreta nei processi produttivi.

Economia circolare e norme europee: le sfide per il distretto

Il protocollo mira a rafforzare il coordinamento tra le associazioni del distretto per sostenere azioni comuni su innovazione, riduzione degli sprechi e valorizzazione dei materiali tessili recuperati. Il sistema produttivo pratese rappresenta da tempo uno dei modelli più avanzati in Europa nel riutilizzo delle fibre, grazie a un processo industriale che recupera sia scarti di lavorazione – i cosiddetti materiali pre-consumo – sia abiti usati destinati a una nuova vita produttiva.

Tuttavia, il percorso verso una piena integrazione dell’economia circolare nelle normative europee presenta nodi delicati. Uno dei temi più discussi riguarda il cosiddetto End of Waste, cioè il momento in cui un materiale smette di essere considerato rifiuto e diventa materia prima secondaria. Una definizione troppo restrittiva rischierebbe di penalizzare alcune lavorazioni tipiche del distretto, come la sfilacciatura delle fibre tessili, che potrebbero essere ricondotte alla gestione dei rifiuti con un aumento significativo degli oneri autorizzativi e burocratici.

Un altro dossier rilevante è quello legato all’EPR – Extended Producer Responsibility, il sistema che attribuisce ai produttori la responsabilità della gestione dei prodotti anche nella fase di fine vita. Secondo le associazioni del distretto, questo meccanismo dovrà garantire che le risorse economiche generate vengano indirizzate verso attività di ricerca, innovazione e sviluppo tecnologico nel campo del riciclo tessile, evitando che la filiera produttiva venga marginalizzata rispetto ai benefici del sistema.

Il cardato riciclato e la strategia internazionale del distretto

Il nuovo protocollo consolida anche le iniziative già avviate dal sistema pratese per rafforzare il riconoscimento internazionale delle proprie competenze. Tra queste rientra il lavoro per ottenere il marchio IGP per il cardato riciclato pratese, uno dei prodotti simbolo della tradizione tessile locale, frutto di un processo di recupero delle fibre che unisce tecniche storiche e innovazione industriale.

Parallelamente prosegue il confronto con Textile Exchange sulla futura certificazione Material Matters, destinata a sostituire l’attuale standard GRS. Al centro della discussione vi è la valorizzazione dei sottoprodotti di lavorazione – come i cascami di filatura – che rappresentano una risorsa fondamentale nel ciclo del cardato ma che, secondo alcune interpretazioni normative, non verrebbero pienamente riconosciuti come materiale riciclato.

Il protocollo rafforza inoltre la collaborazione tra le organizzazioni del distretto e le istituzioni europee. Negli ultimi mesi una delegazione del Tavolo di distretto ha partecipato a missioni istituzionali a Bruxelles e ha accolto a Prato rappresentanti della Commissione europea e funzionari dei ministeri italiani dell’Ambiente e del Made in Italy, in un dialogo diretto sulle politiche industriali e ambientali che interesseranno il settore nei prossimi anni.

L’obiettivo condiviso dalle organizzazioni firmatarie è chiaro: difendere il valore economico e ambientale del tessile riciclato, rafforzare il posizionamento internazionale del distretto e garantire che l’evoluzione normativa europea riconosca il ruolo delle tecnologie e delle competenze sviluppate a Prato lungo tutta la filiera produttiva.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.