Capalbio, corteo sull’Aurelia per chiedere il Corridoio Tirrenico
21/04/2026
Un lungo corteo di mezzi in marcia lenta sull’Aurelia, da località La Torba fino a Pescia Fiorentina e poi di nuovo verso Capalbio Scalo, ha segnato questa mattina a Capalbio la manifestazione promossa per sollecitare il completamento del Corridoio Tirrenico. L’iniziativa, sostenuta dalla Provincia di Grosseto, dalla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno e dal Comune di Capalbio, ha richiamato amministratori, rappresentanti istituzionali, categorie economiche, sindacati e cittadini, tutti riuniti attorno a una richiesta precisa: riaprire il confronto sull’opera e accelerare sulla messa in sicurezza dell’asse viario.
Il corteo tra La Torba, Pescia Fiorentina e Capalbio Scalo
La mobilitazione si è sviluppata lungo uno dei tratti più delicati della viabilità maremmana. I partecipanti si sono ritrovati nel parcheggio di località La Torba, da dove il corteo si è mosso a velocità ridotta, intorno ai 40 chilometri orari, in direzione di Pescia Fiorentina. Da lì i mezzi hanno ripreso il percorso sull’Aurelia per rientrare fino a Capalbio Scalo, sede dell’incontro finale con la stampa.
La scelta di una manifestazione su strada ha avuto un significato evidente: mostrare sul campo, lungo il tracciato interessato, le condizioni di un’infrastruttura che da anni viene considerata strategica dal territorio, sia sotto il profilo della sicurezza sia sotto quello dello sviluppo economico. La partecipazione è stata ampia e trasversale. Oltre al presidente della Provincia di Grosseto Francesco Limatola e al presidente della Camera di Commercio Riccardo Breda, erano presenti sindaci e sindache del territorio provinciale, i parlamentari Marco Simiani e Fabrizio Rossi, i consiglieri regionali Lidia Bai e Luca Minucci, rappresentanze sindacali, associazioni di categoria, molti cittadini e anche la presidente della Provincia di Livorno.
La richiesta del territorio: sicurezza e tempi certi
Al centro della manifestazione c’è stata la richiesta di completare il Corridoio Tirrenico e di affrontare senza ulteriori rinvii il tema della sicurezza lungo la statale Aurelia, percorsa ogni giorno da pendolari, mezzi pesanti, studenti e flussi turistici. Nel suo intervento, Francesco Limatola ha ribadito che la realizzazione del Corridoio Tirrenico rappresenta un’infrastruttura decisiva non soltanto per la provincia di Grosseto, ma per l’intero Paese, perché si inserisce in una direttrice strategica di collegamento nazionale.
Il presidente della Provincia ha insistito soprattutto sul peso umano degli incidenti che si verificano lungo questa arteria. Dietro i numeri, ha ricordato, ci sono persone, famiglie e comunità che pagano conseguenze drammatiche. Proprio da qui nasce, nelle intenzioni dei promotori, il senso della protesta: non una contrapposizione generica, ma una pressione istituzionale e civile per ottenere risposte concrete su un’infrastruttura ritenuta non più rinviabile.
Un appello a Governo, Anas e istituzioni competenti
Il messaggio lanciato da Capalbio punta a coinvolgere direttamente Governo, Anas e istituzioni competenti. I promotori della manifestazione hanno chiesto la riapertura immediata di un confronto serio con il territorio, accompagnato da impegni verificabili e da una scansione temporale chiara. L’accento, nelle parole di Limatola, è stato posto sulla necessità di uscire da una fase di attesa che nel territorio viene percepita come ormai non più sostenibile.
L’iniziativa ha cercato anche di tenere insieme istanze diverse ma convergenti: la tutela della sicurezza stradale, la riduzione del rischio di nuovi incidenti gravi, il miglioramento della mobilità e il riconoscimento del valore strategico di un asse che serve residenti, imprese e turismo. La presenza contemporanea di amministratori locali, rappresentanti politici di schieramenti diversi, categorie economiche e cittadini ha dato alla manifestazione un profilo unitario, costruito più sulla richiesta di una scelta operativa che sulla polemica.
Da Capalbio, dunque, il territorio della Maremma ha rilanciato una domanda che torna da anni nel dibattito pubblico: trasformare l’Aurelia in una direttrice più sicura e moderna, capace di rispondere ai bisogni reali di chi la percorre quotidianamente. La manifestazione di questa mattina è stata il segnale di una mobilitazione che chiede ora un passaggio successivo: risposte ufficiali, un cronoprogramma e una direzione chiara sul futuro del Corridoio Tirrenico.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to