Grosseto, al Rosmini il laboratorio sul Kamishibai giapponese
08/06/2026
Le studentesse della classe 3ª I del Liceo Statale A. Rosmini di Grosseto hanno concluso il laboratorio dedicato al Kamishibai, l’antica tecnica giapponese di narrazione teatrale con immagini e teatrino di legno. L’incontro finale si è svolto nei locali dell’istituto, a chiusura di un percorso formativo promosso nell’ambito del festival della Provincia di Grosseto “Armonie Giapponesi – Racconti Arti”, organizzato nel capoluogo dal 29 novembre al 7 dicembre 2025 con il patrocinio dell’Ambasciata del Giappone e dell’Istituto giapponese di cultura di Roma.
Un percorso di 12 ore tra racconto, immagini e teatro
Il corso, della durata complessiva di 12 ore, è stato curato da Martina Pagliucoli, docente dell’associazione Tejidas. Le studentesse, accompagnate dalla professoressa Rita Madioni, hanno lavorato su una forma espressiva che unisce parola, immagine e interpretazione, traducendo in pratica una tecnica nata in Giappone e conosciuta come “spettacolo teatrale di carta”.
Il Kamishibai affonda le sue radici nei templi buddisti del XII secolo, quando i monaci utilizzavano immagini dipinte e piccoli teatrini in legno per raccontare storie con contenuti morali a un pubblico in larga parte analfabeta. La pratica è rimasta nella tradizione giapponese per secoli, trovando una fase di particolare diffusione tra gli anni Venti e Cinquanta del Novecento, quando i narratori itineranti portavano le proprie storie tra le strade servendosi di tavolette illustrate.
Dopo il declino legato alla diffusione della televisione, il Kamishibai è stato recuperato anche in ambito scolastico per il suo valore educativo. Proprio questa dimensione pedagogica è stata al centro del laboratorio svolto al Rosmini, dove le partecipanti hanno potuto sperimentare un metodo di racconto capace di stimolare scrittura, creatività visiva, ascolto e capacità espressiva.
Quattro gruppi di lavoro per costruire storie originali
Le studentesse sono state divise in quattro gruppi e hanno seguito tutte le fasi del lavoro: ideazione del racconto, scrittura del testo narrante, realizzazione delle immagini e presentazione davanti al pubblico. Le tavole illustrate sono state fatte scorrere all’interno del teatrino, secondo la modalità tradizionale del Kamishibai, accompagnando la narrazione con ritmo e attenzione scenica.
In pochi minuti, ciascun gruppo è riuscito a costruire una storia compiuta, dando forma a emozioni, sentimenti e passaggi narrativi attraverso parole e immagini. Alla presentazione finale hanno assistito due classi dell’Istituto Rosmini, una rappresentante dell’Ufficio scolastico provinciale e i referenti dell’Ufficio segreteria generale e istruzione della Provincia di Grosseto.
Il laboratorio ha rappresentato anche un’occasione di collaborazione tra scuola, istituzioni e realtà associative del territorio. Il presidente della Provincia di Grosseto, Francesco Limatola, ha ringraziato la docente Martina Pagliucoli per la conduzione del percorso, insieme alla dirigente e all’insegnante del Liceo Rosmini per l’accoglienza riservata all’iniziativa.
Consegnati gli attestati alle studentesse partecipanti
Durante l’incontro conclusivo sono stati consegnati gli attestati di partecipazione alle studentesse coinvolte nel progetto: Vanessa Alemanni, Alessia Bilisari, Sofia Catocci, Marta Colli, Noemi Crepaldi, Rebecca Cuccaro, Giulia D’Andria, Sara D’Ovidio, Wafae El Hamdani, Elia Elianna, Iulia Alexandra Ferentzi, Adele Errara, Maria Festelli, Sofia Fiorentini, Gaia Sofia Fracassi, Emma Gaetano, Martina Goddi, Somaia Orpa Hossain, Sveva Lanzi, Lucrezia Machetti, Giulia Maggi, Vanessa Magiotti, Emma Mazzeschi, Alice Nieri, Peiu Culea Cleo Lorena Georgiana, Ginevra Ricci, Noemi Subashi e Mariasole Torre.
La Provincia ha espresso l’auspicio che l’esperienza possa essere estesa ad altri studenti, valorizzando il lavoro sulle abilità narrative, artistiche e relazionali. Il percorso al Rosmini ha mostrato come una tecnica antica, nata in un contesto culturale lontano, possa diventare uno strumento didattico attuale per avvicinare i ragazzi alla narrazione e alla costruzione condivisa di contenuti.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to