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Marina di Grosseto, bando per il centro tartarughe marine

24/07/2026

Marina di Grosseto, bando per il centro tartarughe marine

Il Comune di Grosseto cerca un soggetto qualificato a cui affidare gratuitamente i locali comunali di via Donato Bramante 83, 93 e 95, a Marina di Grosseto, per realizzare un centro stabile dedicato alla tutela, al recupero e alla riabilitazione delle tartarughe marine. L’avviso pubblico resterà aperto fino alle ore 12 del 31 agosto 2026 e si rivolge ad associazioni, enti del Terzo Settore, fondazioni, istituti scientifici e altre organizzazioni senza scopo di lucro dotate delle necessarie competenze tecnico-scientifiche. L’immobile messo a disposizione ha una superficie catastale di 102 metri quadrati e dovrà ospitare anche attività educative, formative e divulgative sull’ecosistema marino. 

Comodato gratuito per sei anni, con possibile rinnovo

La concessione avrà una durata di sei anni consecutivi a partire dalla sottoscrizione della convenzione. Il Comune potrà rinnovarla per un ulteriore periodo massimo di sei anni, attraverso un provvedimento espresso e motivato, dopo aver verificato il permanere dell’interesse pubblico, il corretto utilizzo dei locali e la qualità delle attività realizzate. In assenza di un atto di rinnovo, il rapporto terminerà automaticamente alla scadenza.

Il comodato non prevede alcun canone a carico dell’assegnatario. L’Amministrazione conserva però la facoltà di sospendere, modificare o revocare la concessione per esigenze istituzionali, ragioni di pubblica utilità, urgenze o emergenze. Nei casi ordinari dovrà essere comunicato un preavviso di almeno sei mesi; lo stesso termine è previsto qualora il concessionario decida di recedere anticipatamente. 

La procedura ha carattere comparativo e non obbliga il Comune a concludere l’assegnazione. Palazzo comunale potrà interrompere o modificare l’iter, oppure non affidare l’immobile qualora le proposte ricevute non risultino adeguate alle finalità ambientali e scientifiche indicate nell’avviso.

Chi può partecipare e quali autorizzazioni servono

Possono candidarsi enti pubblici, associazioni, fondazioni, soggetti del Terzo Settore e organizzazioni private senza fini di lucro che operino nella tutela ambientale, nella salvaguardia della fauna marina, nella ricerca, nell’educazione ambientale o nella divulgazione scientifica. Ogni partecipante potrà presentare una sola manifestazione di interesse. 

Tra i requisiti obbligatori figura il possesso dell’autorizzazione ministeriale in deroga al decreto del Presidente della Repubblica 357 del 1997, rilasciata previo parere di Ispra, per le attività di soccorso, cura, riabilitazione e rilascio in mare degli esemplari di tartaruga. È ammesso anche un titolo equivalente riconosciuto e idoneo allo svolgimento delle attività previste. Il candidato dovrà inoltre essere in regola nei rapporti con la Pubblica amministrazione e non avere debiti certi ed esigibili verso il Comune, salvo posizioni già regolarizzate mediante accordi o piani di rateizzazione rispettati

Le attività proposte dovranno essere compatibili con la destinazione urbanistica, le caratteristiche strutturali e impiantistiche e le condizioni di agibilità dell’edificio. Autorizzazioni, nulla osta e titoli necessari per l’avvio e la gestione del progetto resteranno a carico dell’assegnatario.

Recupero degli animali, ricerca e coinvolgimento delle scuole

Il progetto dovrà descrivere in modo preciso come verranno organizzati il soccorso, la cura, la riabilitazione e l’eventuale rilascio degli animali. Dovrà inoltre illustrare le finalità ambientali, scientifiche ed educative, l’esperienza maturata dal soggetto proponente, la composizione del gruppo di lavoro e le competenze professionali disponibili.

Un’attenzione specifica sarà riservata alle iniziative rivolte alla cittadinanza e alle scuole. Il centro potrà ospitare incontri, laboratori, percorsi di sensibilizzazione, attività formative ed eventi dedicati alla conoscenza delle tartarughe marine, della fauna protetta e degli equilibri dell’ambiente costiero. La proposta dovrà indicare anche le possibili collaborazioni con il Comune di Grosseto e presentare un cronoprogramma delle attività. 

L’organizzazione selezionata dovrà predisporre a proprie spese le attrezzature e la strumentazione necessarie alla realizzazione dell’ospedale delle tartarughe. Saranno inoltre a suo carico la pulizia ordinaria, la manutenzione delle eventuali aree esterne assegnate, le coperture assicurative, la custodia degli spazi e tutti gli oneri diretti e indiretti collegati all’esecuzione del progetto. 

Il concessionario non potrà cedere i locali a terzi né realizzare modifiche o trasformazioni senza l’autorizzazione preventiva dell’Amministrazione. Dovrà comunicare eventuali situazioni di rischio per la sicurezza, la salute pubblica o il benessere animale e trasmettere entro il 31 gennaio di ogni anno una relazione sulle attività svolte. Il Comune manterrà il diritto di effettuare verifiche periodiche sull’utilizzo dell’immobile e sul rispetto del progetto approvato.

Al Comune manutenzione straordinaria e utenze essenziali

L’Amministrazione consegnerà i locali nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano. Rimarranno a carico del Comune la manutenzione straordinaria dell’edificio, l’assicurazione dello stabile, le spese per la stipula della concessione e i costi delle utenze essenziali intestate all’ente, tra cui acqua, energia elettrica e rifiuti, secondo le modalità che saranno definite nella convenzione.

L’assegnatario dovrà invece stipulare polizze per la responsabilità civile verso terzi e per gli infortuni di operatori, volontari, collaboratori e frequentatori. I massimali saranno definiti dal Comune sulla base delle caratteristiche del progetto e le coperture dovranno risultare attive prima della firma della convenzione. 

Progetti valutati su una griglia da cento punti

Le candidature saranno esaminate in due fasi. La prima riguarderà la regolarità amministrativa, la completezza della documentazione e il possesso dei requisiti. La seconda sarà dedicata alla valutazione tecnica delle proposte.

La qualità tecnico-scientifica potrà ottenere fino a 40 punti. Altri 20 punti saranno attribuiti all’esperienza e alle competenze del candidato, 20 alle attività di divulgazione, sensibilizzazione ed educazione ambientale e 20 alle collaborazioni con università, enti pubblici, istituti scientifici, centri di ricerca o associazioni specializzate. Per essere considerato idoneo, un progetto dovrà raggiungere almeno 60 punti su cento. 

Il Comune privilegerà le proposte capaci di assicurare continuità, integrazione con il territorio e un elevato interesse pubblico. L’immobile potrà essere assegnato anche qualora venga presentata una sola candidatura, purché ritenuta idonea e coerente con gli obiettivi dell’avviso. 

Domande via Pec entro il 31 agosto

Le manifestazioni di interesse dovranno essere inviate esclusivamente tramite posta elettronica certificata all’indirizzo [email protected] entro le ore 12 del 31 agosto. Nell’oggetto dovrà essere riportata la dicitura indicata nell’avviso, relativa alla realizzazione e gestione del progetto per la tutela e il recupero delle tartarughe marine e dell’ecosistema marino. Non saranno ammesse domande incomplete, condizionate o subordinate. 

Alla Pec dovranno essere allegati la domanda firmata dal legale rappresentante, un documento di identità, lo statuto dell’ente e la proposta progettuale. Quest’ultima dovrà essere redatta in formato Pdf, avere una lunghezza massima di 15 pagine in formato A4 e potrà essere accompagnata da un massimo di tre allegati tecnici o illustrativi, come curriculum, fotografie, accordi di collaborazione, schemi progettuali o documentazione scientifica. 

È possibile chiedere un sopralluogo facoltativo per verificare direttamente lo stato e le caratteristiche degli spazi. La richiesta dovrà arrivare al Comune almeno sette giorni prima della scadenza del bando. La mancata partecipazione al sopralluogo non comporterà l’esclusione dalla procedura. 

Il progetto punta a dotare Marina di Grosseto di un presidio stabile nel quale unire intervento sugli animali, ricerca, educazione e conoscenza dell’ambiente marino. L’affidamento gratuito dei locali consentirà di concentrare risorse e competenze sulla gestione operativa del centro, mentre il Comune conserverà un ruolo di controllo e collaborazione istituzionale.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.