Castiglion Fiorentino, apre la Casa di Comunità Hub H24
27/07/2026
È stata inaugurata il 27 luglio la Casa di Comunità Hub di Castiglion Fiorentino, presidio sanitario territoriale aperto sette giorni su sette e operativo nell’arco delle 24 ore. La struttura di via Madonna del Rivaio è stata rinnovata con un investimento di 1,8 milioni di euro finanziato dal PNRR e riunisce assistenza medica continuativa, ambulatori specialistici, servizi infermieristici, consultorio, punto prelievi e percorsi dedicati alle persone con patologie croniche.
Sette ambulatori realizzati su una superficie di 800 metri quadrati
I lavori hanno interessato circa 800 metri quadrati del piano d’ingresso. L’intervento ha consentito di creare sette ambulatori, una sala d’attesa, una segreteria per i medici, il Centro unico di prenotazione e diversi locali di servizio, compresi bagni e spogliatoi destinati al personale.
È stata completata anche la climatizzazione del primo piano ed è stato ripristinato l’ingresso principale nella sua posizione originaria. Gli ambienti sono stati riorganizzati per rendere più agevole l’accesso dei pazienti e favorire il lavoro coordinato tra professionisti sanitari, sociali e amministrativi.
Al taglio del nastro hanno partecipato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il direttore generale dell’Asl Toscana Sud Est Marco Torre e il direttore della Zona Distretto Valdichiana Aretina Roberto Francini.
Durante la cerimonia è stata consegnata una targa alla memoria di Bruno Benigni, già assessore regionale alle attività sanitarie territoriali. Il riconoscimento è stato affidato alla sorella Carla e ai figli Gisella e Nicola. La precedente Casa della Salute, oggi trasformata in Casa di Comunità, era stata intitolata a Benigni nel 2016 per il contributo offerto allo sviluppo dell’assistenza primaria.
Medici di famiglia, pediatri e continuità assistenziale
La Casa di Comunità ospita gli ambulatori dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta. La continuità assistenziale, conosciuta anche come guardia medica, è disponibile durante la notte, nei giorni prefestivi e festivi. Nei festivi è attivo anche il servizio di continuità assistenziale pediatrica.
All’interno del presidio operano inoltre infermieri, servizi di assistenza domiciliare, consultorio familiare, punto prelievi, attività vaccinali, farmaceutica territoriale e sportelli amministrativi. Questa organizzazione permette ai cittadini di trovare nello stesso luogo più risposte, riducendo la necessità di rivolgersi a sedi differenti.
La struttura ospita anche il Punto di intervento rapido, un ambulatorio avanzato dedicato alle prestazioni sanitarie che non possono essere rinviate ma che non richiedono il ricorso al pronto soccorso. Il servizio è accessibile a chi si presenta nella Casa di Comunità, preferibilmente dopo avere contattato il numero europeo 116117.
Quattro specialità per la gestione delle patologie croniche
Sono operativi quattro ambulatori specialistici dedicati a cardiologia, pneumologia, diabetologia e neurologia. Gli spazi dispongono delle apparecchiature necessarie per effettuare controlli e accertamenti collegati ad alcune delle patologie croniche più diffuse.
Le sedute saranno programmate con cadenza mensile e potranno essere prenotate attraverso il medico di medicina generale oppure tramite il Cup. La presenza degli specialisti nello stesso presidio favorirà il confronto con i medici di famiglia e la costruzione di percorsi assistenziali più continui.
La Casa di Comunità comprende inoltre il Punto unico di accesso, al quale cittadini e famiglie possono rivolgersi per orientarsi tra servizi sanitari e sociali, e l’ambulatorio di Attività fisica adattata, rivolto alle persone che necessitano di programmi di movimento compatibili con specifiche condizioni di salute.
Nella struttura hanno sede il consultorio zonale, i servizi di Salute mentale per l’infanzia e l’adolescenza e il SerD. Per la Salute mentale degli adulti è prevista la presenza di uno psichiatra e di uno psicologo per due giorni alla settimana.
Giani: già realizzate 71 Case di Comunità in Toscana
Il presidente Eugenio Giani ha indicato il rafforzamento dell’assistenza territoriale tra le priorità della Regione. L’aumento dell’età media e la diffusione delle malattie croniche, ha spiegato, richiedono presidi vicini ai luoghi di residenza e capaci di seguire le persone nel tempo.
Secondo Giani, le Case di Comunità possono offrire assistenza per medicazioni, visite, esami di diagnostica di base ed esigenze sanitarie non gravi, contribuendo a contenere gli accessi impropri ai pronto soccorso. La telemedicina e la compresenza di professionisti con competenze differenti permetteranno inoltre di fornire risposte più complete già al primo contatto.
Con i finanziamenti del PNRR, la Toscana ha finora realizzato 71 Case di Comunità, superando l’obiettivo regionale di 70 strutture. La programmazione annunciata dalla Giunta punta ad arrivare nei prossimi mesi e nel corso del 2027 ad almeno 120 o 130 presidi.
Il direttore generale Marco Torre ha definito quella di Castiglion Fiorentino una struttura simbolica nel percorso di sviluppo della sanità territoriale. Il presidio, già tra le prime Case della Salute italiane, viene ora adeguato al modello previsto dal decreto ministeriale 77 del 2022, con un’organizzazione multidisciplinare orientata alla prevenzione, alla presa in carico e alla continuità delle cure.
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