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Grosseto, focus sull’intelligenza artificiale tra scuola e diritti

22/04/2026

Grosseto, focus sull’intelligenza artificiale tra scuola e diritti

Uso consapevole dell’intelligenza artificiale, tutela dei dati, inclusione scolastica e nuove competenze: sono stati questi i temi al centro dell’incontro “Intelligenza artificiale: tra innovazione e responsabilità”, promosso dal Comune di Grosseto in occasione della Giornata mondiale della creatività e dell’innovazione, istituita dalle Nazioni Unite. Nella Sala Consiliare si è svolto un confronto che ha messo insieme istituzioni, scuola, formazione, terzo settore e professionisti del diritto, con l’obiettivo di riflettere sulle opportunità offerte dall’IA e sui limiti entro cui governarne l’uso.

Il Comune: innovazione sì, ma con responsabilità

Ad aprire l’incontro è stato il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, che ha richiamato il ruolo pubblico delle istituzioni davanti a una trasformazione tecnologica destinata a incidere in modo profondo sui servizi, sul lavoro e sulla vita quotidiana. Nel suo intervento ha definito l’intelligenza artificiale una grande occasione di crescita e innovazione, anche per la pubblica amministrazione, insistendo però sulla necessità di accompagnarne lo sviluppo con attenzione etica, protezione dei dati personali e percorsi di educazione rivolti soprattutto ai più giovani.

Il messaggio emerso fin dall’avvio dei lavori è stato netto: l’innovazione non può essere affrontata come un fatto puramente tecnico, ma richiede confronto pubblico, strumenti culturali adeguati e capacità di orientare il cambiamento. A coordinare l’iniziativa è stata Simonetta Baccetti, docente e pedagogista, che ha guidato gli interventi dei relatori chiamati a offrire punti di vista differenti sul rapporto tra sviluppo tecnologico e responsabilità sociale.

Formazione, inclusione e nuove applicazioni dell’IA

Tra i contributi più rilevanti, quello del dottor Antonio Zaffuto, docente e amministratore di Universitypoint, che ha posto l’attenzione sull’impatto crescente dell’intelligenza artificiale nei percorsi formativi. Secondo Zaffuto, questi strumenti stanno cambiando i metodi di apprendimento e possono rappresentare una leva concreta per innovare la didattica, a condizione che il loro utilizzo sia integrato con metodo e senso critico.

Un altro passaggio centrale dell’incontro ha riguardato il rapporto tra intelligenza artificiale e disabilità. Sara Restante, presidente della sezione provinciale di Grosseto dell’Associazione Italiana Persone Down e consigliera nazionale AIPD, ha affrontato il tema “IA alleata dell’autonomia: strumenti concreti per l’inclusione scolastica delle persone con disabilità intellettiva”. Nel suo intervento ha evidenziato come le nuove tecnologie possano favorire percorsi di autonomia, partecipazione e integrazione, offrendo strumenti utili sia nel contesto scolastico sia nella quotidianità delle persone fragili.

Gli studenti protagonisti e il nodo delle regole

Spazio anche alla voce della scuola, con il coinvolgimento diretto degli studenti del Polo Bianciardi di Grosseto, indirizzo tecnico della grafica. Irene Nappi ed Elena Berretti hanno coordinato i ragazzi nella realizzazione di un video dedicato all’intelligenza artificiale, costruito attorno ai rischi e alle potenzialità di questa tecnologia. Un contributo che ha dato concretezza al dibattito, mostrando come il tema venga già osservato, interpretato e rielaborato dalle nuove generazioni.

Sugli aspetti normativi si è invece concentrato l’intervento del dottor Giacomo Picchi, giurista e praticante avvocato esperto in diritto delle tecnologie digitali, che ha approfondito il quadro delle regole legate all’utilizzo dell’intelligenza artificiale. A chiudere i lavori è stata l’assessore al Sociale Carla Minacci, che ha ribadito la necessità di affrontare l’innovazione con un approccio inclusivo, capace di tenere insieme sviluppo tecnologico, diritti e attenzione verso le fragilità. Dall’incontro grossetano è così emersa una linea precisa: l’IA può offrire strumenti utili e aprire nuove possibilità, ma il suo impiego richiede scelte consapevoli, regole chiare e una visione pubblica che non lasci indietro nessuno.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to