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Grosseto, il MAAM digitalizza in 3D l’intero patrimonio archeologico

10/07/2026

Grosseto, il MAAM digitalizza in 3D l’intero patrimonio archeologico

Il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma amplia il proprio progetto di digitalizzazione grazie a un accordo pluriennale con Global Digital Heritage, organizzazione no-profit statunitense specializzata nella creazione di modelli tridimensionali di reperti archeologici, storici e artistici. L’intesa consentirà di estendere progressivamente la scansione 3D all’intero patrimonio conservato dal MAAM, rendendolo accessibile gratuitamente anche online.

La collaborazione prosegue il percorso avviato nel 2025, quando furono digitalizzati i reperti provenienti dall’area archeologica di Roselle ed esposti al piano terra del museo. I risultati ottenuti hanno spinto le parti a consolidare il rapporto e a programmare nuove campagne di acquisizione digitale nei prossimi anni.

Modelli 3D disponibili gratuitamente online

I reperti sottoposti a digitalizzazione saranno trasformati in modelli tridimensionali consultabili liberamente attraverso piattaforme online. Gli utenti potranno osservare gli oggetti da diverse angolazioni, ingrandire i particolari e approfondirne le caratteristiche senza la necessità di essere fisicamente presenti nelle sale del museo.

La tecnologia offrirà nuove possibilità di fruizione al grande pubblico, facilitando la conoscenza del patrimonio archeologico della Maremma anche da parte di scuole, studenti, appassionati e visitatori lontani dal territorio.

La riproduzione digitale non sostituirà l’esperienza diretta all’interno del museo, ma la integrerà attraverso strumenti capaci di raccontare con maggiore precisione forme, materiali e dettagli dei reperti esposti o conservati nei depositi.

Nuovi strumenti per la ricerca e la conservazione

I modelli tridimensionali avranno anche una funzione scientifica. Archeologi, ricercatori e specialisti potranno utilizzarli per svolgere analisi, confrontare reperti e sviluppare studi senza dover manipolare continuamente gli oggetti originali.

La digitalizzazione permette inoltre di creare una documentazione accurata dello stato di conservazione delle opere. I dati potranno essere impiegati per controllare eventuali variazioni nel tempo, pianificare interventi di restauro e preservare informazioni dettagliate anche in caso di deterioramento o danneggiamento dei beni.

Il progetto consentirà al MAAM di adeguarsi alle indicazioni elaborate dal Ministero della Cultura e dall’Unione Europea per la digitalizzazione, la tutela e la diffusione del patrimonio culturale.

Collaborazione con Global Digital Heritage e Università di Siena

Global Digital Heritage opera a livello internazionale nella documentazione digitale di siti, monumenti e collezioni museali. L’organizzazione utilizza tecniche avanzate per produrre ricostruzioni tridimensionali ad alta definizione, successivamente messe a disposizione per finalità scientifiche, educative e divulgative.

Il direttore del MAAM, Luca Giannini, ha ringraziato il presidente di GDH Herbert Maschner e i professionisti dell’organizzazione per aver scelto di proseguire la collaborazione con il museo grossetano. Un contributo determinante è stato fornito anche dal professor Stefano Campana dell’Università di Siena.

L’attività sarà svolta in accordo con la Soprintendenza competente, così da garantire il rispetto delle procedure previste per la documentazione e la valorizzazione dei beni archeologici.

Il progetto non avrà costi per il Comune

L’accordo non comporterà spese per l’Amministrazione comunale di Grosseto. Le operazioni di acquisizione, elaborazione e pubblicazione dei modelli saranno sviluppate nell’ambito della collaborazione con l’organizzazione statunitense.

Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore alla Cultura Luca Agresti hanno sottolineato il valore dell’intesa, considerandola un investimento nella conservazione e nella diffusione della storia locale attraverso le tecnologie digitali.

La progressiva digitalizzazione delle collezioni permetterà al Museo Archeologico e d’Arte della Maremma di ampliare il proprio pubblico, sostenere la ricerca e creare un archivio digitale destinato a documentare nel tempo il patrimonio archeologico, storico e artistico custodito a Grosseto.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.