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Grosseto, Palazzo comunale apre alla Sala delle Donne

29/06/2026

Grosseto, Palazzo comunale apre alla Sala delle Donne

Il Comune di Grosseto aderisce al progetto “La Sala delle Donne”, iniziativa promossa da Confcommercio Nazionale e Terziario Donna per riconoscere il contributo femminile alla storia e allo sviluppo delle comunità locali. L’amministrazione ha scelto di dedicare uno spazio aperto all’interno del Palazzo comunale alle donne che, con il proprio impegno sociale, culturale, istituzionale, imprenditoriale e professionale, hanno lasciato un segno nella città.

Uno spazio aperto nel Palazzo comunale

Il progetto prevede l’allestimento di un percorso con fotografie e immagini delle protagoniste della storia cittadina. La scelta dell’amministrazione non è caduta su una sala chiusa, ma su uno spazio accessibile e dinamico, pensato per crescere nel tempo e accogliere nuove figure femminili.

L’obiettivo è rendere visibili percorsi personali e professionali che hanno contribuito alla vita della comunità grossetana, offrendo alle nuove generazioni esempi concreti di partecipazione, determinazione e responsabilità. L’adesione è stata promossa dall’assessore al Sociale Carla Minacci, con il coinvolgimento della presidente della Commissione Pari Opportunità, Angela Zazzaro.

All’incontro di presentazione hanno partecipato anche il presidente di Confcommercio Grosseto, Giulio Gennari, la presidente del Gruppo Terziario Donna Grosseto, Donatella Guidi, e il Consiglio Terziario Donna, che hanno sostenuto il valore culturale e civile dell’iniziativa.

Vivarelli Colonna e Minacci: memoria e modelli positivi

Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore Minacci hanno spiegato che l’adesione al progetto vuole rappresentare un riconoscimento concreto alle donne che, in ambiti diversi, hanno contribuito alla crescita della comunità.

La scelta di uno spazio aperto nel Palazzo comunale risponde alla volontà di costruire un percorso vivo, capace di aggiornarsi e di restare collegato al tessuto sociale della città. Per l’amministrazione, dare visibilità a queste esperienze significa custodire la memoria collettiva e rafforzare la consapevolezza del ruolo femminile nello sviluppo locale.

Il progetto assume quindi anche una funzione educativa: raccontare storie di impegno, lavoro e talento per trasmettere alle nuove generazioni modelli positivi, legati al merito, alla partecipazione e al senso di appartenenza alla comunità.

Confcommercio e Terziario Donna sostengono il percorso

Donatella Guidi ha ricordato che “La Sala delle Donne” nasce su impulso di Terziario Donna Confcommercio, prendendo ispirazione dall’esperienza della Camera dei Deputati. L’obiettivo del gruppo grossetano è portare il progetto nei Comuni della provincia, affinché ogni territorio possa dedicare uno spazio alle donne che ne hanno segnato la crescita.

Per Confcommercio Grosseto, l’adesione del Comune rappresenta un passaggio particolarmente significativo. Gennari e la direttrice Gabriella Orlando hanno sottolineato che riconoscere il lavoro, lo spirito imprenditoriale e l’impegno civile delle donne significa anche costruire una cultura fondata su merito, pari opportunità e partecipazione.

La Sala delle Donne di Grosseto nasce così come luogo di memoria pubblica e racconto collettivo, destinato a lasciare un segno stabile nel Palazzo comunale e nella vita della città.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to