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Maremma e Tirreno, CIE obbligatoria per SPID e firma digitale

04/08/2026

Maremma e Tirreno, CIE obbligatoria per SPID e firma digitale

Dal 4 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non potrà più essere utilizzata per ottenere la firma digitale o attivare un’identità SPID presso la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno. Per completare le procedure di riconoscimento sarà necessario presentare la Carta d’identità elettronica o un altro documento ritenuto idoneo secondo le disposizioni applicabili. La novità riguarda sia gli utenti identificati direttamente agli sportelli sia coloro che effettuano il riconoscimento a distanza.

Stop alla carta d’identità cartacea dal 4 agosto

La Camera di Commercio ha comunicato che il documento cartaceo non offre più i requisiti necessari per le verifiche collegate al rilascio dei servizi di identità digitale. La limitazione interessa due strumenti utilizzati quotidianamente da imprese, professionisti e cittadini: la firma digitale, necessaria per sottoscrivere documenti informatici con valore legale, e lo SPID, impiegato per accedere ai servizi online della Pubblica amministrazione e di numerosi soggetti privati.

Il nuovo criterio sarà applicato a tutte le modalità di identificazione. Chi si presenta fisicamente presso gli uffici camerali non potrà quindi completare la richiesta mostrando soltanto una carta d’identità cartacea. La stessa regola vale per le procedure da remoto, durante le quali l’operatore deve controllare l’autenticità del documento e verificare con certezza l’identità del richiedente.

La decisione è collegata alla necessità di aumentare la sicurezza dei procedimenti e ridurre il rischio di utilizzo di documenti contraffatti o non verificabili attraverso gli strumenti tecnici impiegati dagli operatori.

Escluso anche il documento provvisorio per i casi urgenti

Dal 4 agosto non sarà accettato neppure il documento d’identità provvisorio previsto per determinate situazioni di urgenza. Secondo quanto comunicato dalla Camera di Commercio, al momento non sono disponibili specifiche tecniche ufficiali che permettano di verificarlo in modo sicuro e di distinguerlo con sufficiente affidabilità da possibili falsificazioni.

L’esclusione resterà quindi legata alle esigenze di tutela del processo di riconoscimento. Prima di prenotare un appuntamento o avviare la procedura telematica, gli utenti dovranno controllare di essere in possesso di un documento compatibile con il servizio richiesto.

La misura assume particolare rilievo per titolari d’impresa, amministratori, professionisti e intermediari che devono richiedere o rinnovare dispositivi di firma digitale per trasmettere pratiche al Registro delle imprese, sottoscrivere contratti o dialogare con gli enti pubblici.

La proroga della carta cartacea non vale per questi servizi

La validità della carta d’identità cartacea è stata prorogata fino al 31 gennaio 2027, ma l’estensione riguarda esclusivamente le finalità richiamate dall’articolo 35 del DPR 445 del 2000, tra cui la presentazione di istanze, dichiarazioni sostitutive e atti amministrativi.

Questo ambito, precisa la Camera di Commercio, non comprende i procedimenti di identificazione necessari per l’emissione della firma digitale e per il rilascio dello SPID. La proroga generale del documento cartaceo non consente quindi di utilizzarlo automaticamente per ogni servizio che richieda il riconoscimento dell’utente.

Chi deve attivare uno dei due strumenti è invitato a verificare anticipatamente la propria documentazione, evitando di presentarsi allo sportello con un titolo non accettato. L’adeguamento interessa l’intero procedimento, dalla verifica iniziale dell’identità fino alla consegna delle credenziali o del dispositivo di firma.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.