Parità di genere, la Camera di Commercio rilancia i premi 2026 per imprese e tesi universitarie
14/04/2026
La Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno rinnova il proprio impegno sul terreno delle pari opportunità con la seconda edizione di due premi dedicati, da una parte, alle imprese delle province di Grosseto e Livorno e, dall’altra, alle tesi universitarie e di dottorato di ricerca incentrate sui temi della parità, dei diritti e del contrasto alle discriminazioni. L’iniziativa si colloca dentro un percorso ormai strutturato, che ha trovato un riconoscimento importante nella Certificazione della Parità di Genere UNI/PdR 125:2022 ottenuta dall’Ente lo scorso anno e che oggi si traduce in strumenti concreti di valorizzazione, incentivo e diffusione culturale.
La scelta di affiancare un premio rivolto al sistema produttivo a un altro destinato al mondo accademico è significativa, perché mostra una visione che non separa il cambiamento organizzativo dalla riflessione culturale. La parità di genere, in questa impostazione, non viene trattata come un tema reputazionale o come un semplice adempimento, ma come una questione che riguarda insieme modelli di impresa, qualità del lavoro, accesso alle opportunità, ricerca e formazione. È proprio in questa saldatura tra pratiche e conoscenza che i due bandi trovano il loro significato più pieno.
Un premio alle imprese che investono davvero in inclusione e lavoro di qualità
Il Premio Impresa per le Pari Opportunità 2026 è rivolto a micro, piccole e medie imprese, comprese cooperative e consorzi, con sede legale nelle province di Livorno o Grosseto. L’obiettivo è riconoscere e valorizzare quelle realtà che abbiano sviluppato iniziative capaci di promuovere la parità di genere e contrastare la discriminazione, sia nel contesto lavorativo sia nel rapporto tra vita professionale e dimensione familiare.
Il bando guarda a un insieme ampio di possibili interventi: dalla cultura aziendale, con azioni di mentoring o di contrasto agli stereotipi, fino alla governance, alla gestione delle risorse umane, alle opportunità di carriera e al welfare aziendale, con particolare attenzione agli strumenti di conciliazione tra lavoro e vita privata. Si tratta di ambiti che, letti insieme, raccontano una concezione matura delle pari opportunità: non un singolo progetto isolato, ma un modo di costruire l’organizzazione, di distribuire responsabilità, di accompagnare i percorsi professionali e di rendere più equilibrata la permanenza delle donne nel lavoro.
Per partecipare, le aziende devono aver avviato i progetti almeno tre mesi prima della domanda oppure, se già conclusi, non prima del 1° gennaio 2025. Saranno premiate quattro imprese, ognuna con un riconoscimento economico di 3.000 euro. Più del valore monetario, tuttavia, conta il segnale pubblico che il premio intende lanciare: rendere visibili esperienze positive e favorire la diffusione di modelli organizzativi inclusivi in un tessuto produttivo fatto in larga misura di piccole e medie realtà.
Un riconoscimento alla ricerca su diritti, parità e contrasto alle discriminazioni
Il secondo bando è dedicato al Premio per tesi di laurea e dottorato di ricerca e punta a rafforzare la riflessione sui temi del contrasto alle discriminazioni e alla violenza, del rispetto dei diritti umani, dell’uguaglianza di genere e della valorizzazione delle diversità. La novità del 2026 è l’apertura anche ai dottori e alle dottoresse di ricerca, scelta che amplia il perimetro del concorso e ne accresce il profilo scientifico.
Possono partecipare studenti e studentesse che abbiano conseguito una laurea triennale, magistrale o a ciclo unico oppure un dottorato di ricerca presso un’università della Toscana, oltre ai residenti in Toscana iscritti a università telematiche. Le tesi ammesse devono essere state discusse negli anni 2024, 2025 o 2026. Tra le tematiche indicate figurano la Certificazione della Parità di Genere, l’imprenditoria femminile, la leadership e la governance e le politiche di welfare aziendale, cioè alcuni dei nodi più attuali del dibattito sul lavoro e sull’organizzazione delle istituzioni e delle imprese.
I premi in denaro saranno cinque: 1.500 euro al primo classificato, 1.000 euro al secondo, 500 euro ciascuno per terzo, quarto e quinto classificato. La Camera di Commercio valuterà inoltre la possibilità di offrire ai vincitori uno stage gratuito presso le proprie sedi, aprendo così un possibile ponte tra ricerca accademica e esperienza concreta all’interno di un ente pubblico impegnato su questi temi.
Per entrambi i bandi, le candidature possono essere presentate a partire dal 13 aprile 2026 ed entro le 23:59 del 15 luglio 2026. Le domande dovranno essere inviate esclusivamente tramite PEC all’indirizzo [email protected].
Nel loro insieme, questi due premi raccontano una scelta precisa: lavorare sulla parità di genere non soltanto attraverso dichiarazioni di principio, ma sostenendo chi, nei luoghi del lavoro e della ricerca, produce pratiche, analisi e modelli capaci di incidere davvero. Per il territorio della Maremma e del Tirreno significa investire su un cambiamento culturale che ha bisogno insieme di imprese più consapevoli e di conoscenza più solida, perché la qualità dell’inclusione si misura sempre nella capacità di far dialogare visione e realtà.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to