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Tanzania, Asl Toscana sud est cura oltre 200 pazienti

02/07/2026

Tanzania, Asl Toscana sud est cura oltre 200 pazienti

Si è conclusa la missione sanitaria in Tanzania che ha impegnato cinque professionisti della Asl Toscana sud est nell’Health Center di Mvimwa, nella regione di Rukwa, dal 9 al 21 giugno 2026. Il team ha effettuato oltre 200 visite oculistiche, anche su bambini, e circa 20 interventi di microchirurgia oculare, rafforzando un progetto di cooperazione sanitaria già avviato nell’area.

Medici e infermieri toscani nell’Health Center di Mvimwa

Alla missione hanno partecipato tre chirurghi oculisti, Gianluca Martone, Fausto Pennarola e Patrizia Pichierri, l’infermiera strumentista Maria Massicci e il medico anestesista-rianimatore Vincenzo Pennestrì, in servizio negli ospedali di Arezzo, Grosseto, Siena e Orbetello.

L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con l’associazione “A riveder le stelle – ODV per l’Africa”, attiva da anni in progetti di cooperazione sanitaria internazionale, e si è svolta in stretto raccordo con le strutture sanitarie locali. La missione aveva un duplice obiettivo: verificare la possibilità di programmare ogni anno attività specialistica oculistica nell’area e proseguire l’assistenza medica e chirurgica avviata nella precedente esperienza.

Cecità prevenibile e cure difficili nelle aree rurali

La regione di Rukwa è una delle aree in cui l’accesso alle cure specialistiche resta complesso. Secondo quanto spiegato dal dottor Martone, in Tanzania la cecità prevenibile continua a rappresentare un problema rilevante di salute pubblica, soprattutto nelle zone rurali dell’Africa subsahariana. In questi territori la cataratta, insieme alla carenza di specialisti, di attrezzature adeguate e alla diffusione di patologie oculari infettive e infiammatorie, incide pesantemente sulla qualità della vita della popolazione.

Durante la permanenza a Mvimwa, i professionisti hanno svolto un’intensa attività ambulatoriale nell’ambulatorio oculistico dell’Health Center, già attrezzato grazie alle missioni precedenti. Le visite hanno compreso valutazione dell’acuità visiva, refrazione, misurazione della pressione intraoculare, esame alla lampada a fessura e controllo del fondo oculare. Sono stati inoltre distribuiti numerosi occhiali da vista e occhiali da sole protettivi.

Interventi di cataratta, glaucoma e sala operatoria rafforzata

Particolarmente rilevante è stata l’attività chirurgica. Grazie alla disponibilità del blocco operatorio locale, al supporto logistico della missione e alla strumentazione acquistata dall’associazione “A riveder le stelle”, sono stati eseguiti circa 20 interventi, soprattutto per la rimozione della cataratta e per il trattamento chirurgico del glaucoma.

I casi pediatrici più complessi sono stati affrontati in anestesia generale grazie alla presenza dell’anestesista-rianimatore della Asl Toscana sud est. Il lavoro svolto ha permesso anche di consolidare l’allestimento della sala operatoria oftalmologica, creando le condizioni per dare continuità agli interventi specialistici e accompagnare il futuro trasferimento dell’attuale presidio sanitario nel nuovo ospedale in costruzione, finanziato dalla Conferenza Episcopale Italiana.

La missione rafforza quindi il rapporto tra sanità toscana, associazionismo e strutture locali della Tanzania, con un modello di intervento che unisce cura diretta, formazione operativa e costruzione progressiva di servizi specialistici in un’area dove la prevenzione della cecità può cambiare concretamente la vita di molte persone.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.