Caricamento...

Grosseto365 Logo Grosseto365

Arezzo, Asl Toscana sud est punta su diversità e inclusione

16/06/2026

Arezzo, Asl Toscana sud est punta su diversità e inclusione

Oltre 200 professionisti hanno partecipato ad Arezzo alla seconda tappa del percorso “DE&I Strategy: Il percorso dell’Azienda Usl Toscana sud est”, ospitata all’auditorium dell’ospedale San Donato. L’iniziativa, pubblicata il 15 giugno 2026, rientra nel programma con cui l’Azienda sanitaria intende rafforzare una cultura organizzativa fondata su diversità, equità, inclusione, benessere lavorativo e parità di genere.

Un percorso interno per una sanità più inclusiva

Ad aprire i lavori sono stati il direttore generale Marco Torre e la responsabile scientifica del progetto, la DE&I manager Vittoria Doretti. Entrambi hanno richiamato il valore strategico della Diversity, Equity & Inclusion per un’azienda sanitaria che opera su un territorio vasto e complesso, dove la qualità dell’assistenza passa anche dalla capacità di valorizzare competenze, differenze e percorsi professionali.

Il convegno è stato pensato come momento di formazione per il personale interno dell’Asl Toscana sud est. Il filo conduttore è la promozione della parità di genere, all’interno di un percorso che ha già portato l’azienda a ottenere la certificazione di genere e che continua ad approfondire temi come benessere organizzativo, empowerment, etica, comunicazione responsabile e prevenzione delle discriminazioni.

L’Asl Toscana sud est ha inserito da tempo questi principi nelle proprie politiche aziendali, promuovendo occasioni di confronto e condivisione per costruire ambienti di lavoro più rispettosi, sicuri e capaci di riconoscere il valore delle persone. L’obiettivo dichiarato è tradurre la strategia in pratiche concrete, utili sia alla vita interna dell’organizzazione sia alla qualità dei servizi rivolti ai cittadini.

Dalla violenza di genere all’intelligenza artificiale

La sessione mattutina si è aperta con la lectio magistralis di Claudia Segre, componente del Comitato tecnico scientifico dell’Osservatorio sul fenomeno della violenza nei confronti delle donne e la violenza di genere della Presidenza del Consiglio dei Ministri, componente del Comitato GREVIO del Consiglio d’Europa e presidente di Global Thinking Foundation. Il suo intervento, intitolato “Dalla cura della vittima alla cultura dell’equità”, ha collegato l’esperienza dell’azienda sanitaria nella presa in carico delle vulnerabilità alla costruzione di una più ampia cultura dell’equità.

In collegamento online è intervenuto Angelo Bani, managing director di Protective Intelligence Network-Singapore, con un contributo dedicato al contrasto alla violenza e alle discriminazioni e al ruolo dell’intelligenza artificiale. Il tema ha aperto una riflessione sulle opportunità e sui rischi delle nuove tecnologie, soprattutto quando vengono applicate a contesti delicati come la protezione delle persone, la prevenzione degli abusi e il riconoscimento delle situazioni di fragilità.

La mattinata ha visto anche l’intervento di Mariano Corso, dell’Osservatorio Digital Innovation del Politecnico di Milano, sul benessere organizzativo come leva per generare valore pubblico. Una prospettiva che lega la qualità del lavoro interno alla capacità delle amministrazioni e dei servizi sanitari di produrre benefici misurabili per comunità, utenti e territori.

Verso il nuovo Gender Equality Plan

Nel pomeriggio il GEP Team ha presentato testimonianze e nuovi progetti legati al prossimo Gender Equality Plan. L’intervento è stato aperto da Claudia Bini, consigliera di fiducia dell’Azienda Usl Toscana sud est, e ha coinvolto il gruppo di lavoro composto da Giovanna Abate, Francesca Appolloni, Riccardo Bassi, Luigi Bechi, Vanessa Bastreghi, Valentina Galeotti, Maria Leoni, Claudio Pagliara e Cecilia Quercioli.

Il confronto ha permesso di raccogliere esperienze operative, proposte e indicazioni per il nuovo piano, che sarà presentato a ottobre 2026 a Siena. Le tappe di Grosseto e Arezzo hanno contribuito alla sua costruzione attraverso un percorso di ascolto interno e di dialogo con esperti provenienti anche da altri Paesi.

La chiusura dei lavori è stata affidata a uno spazio di confronto e sintesi curato da Riccardo Bassi, della UOSD Benessere organizzativo e clima interno, e da Sonia Boldrini, docente all’Università degli Studi di Siena. Il lavoro sul GEP si inserisce in un quadro più ampio che punta a rendere stabile il legame tra pari opportunità, qualità organizzativa e capacità di innovazione.

Torre e Doretti: “Equità come leva di qualità”

Per il direttore generale Marco Torre, la DE&I è prima di tutto una sfida culturale. Le direzioni aziendali, ha spiegato, lavorano per orientare il personale alla cura di una comunità ampia, creando spazi sicuri nei quali ciascuno possa sentirsi libero di esprimersi. Il percorso, secondo Torre, deve continuare valorizzando tutte le professionalità e rafforzando una cultura fondata su merito e pari opportunità.

Vittoria Doretti ha evidenziato il ruolo del nuovo Gender Equality Plan come strumento per trasformare la strategia in azioni concrete. Formazione, crescita organizzativa, evoluzione culturale interna e cura del benessere vengono indicati come fattori decisivi per migliorare la qualità del lavoro e permettere alle persone di esprimere il proprio potenziale.

Nel percorso dell’Asl Toscana sud est pesa anche l’esperienza maturata in 17 anni di Codice Rosa, considerata un patrimonio utile per intercettare e affrontare con maggiore competenza le situazioni di vulnerabilità, anche dentro le organizzazioni. La tappa di Arezzo conferma quindi l’impegno dell’azienda nel promuovere una sanità che riconosce le differenze come risorsa professionale, assistenziale e sociale.

Fabiana Fissore Avatar
Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.