Grosseto, inaugurato il murales degli studenti del Liceo Marconi alla Cittadella
04/06/2026
Un’opera ideata e realizzata dagli studenti per raccontare la scuola, la conoscenza e il rapporto tra tradizione e innovazione. È stato inaugurato alla Cittadella dello Studente di Grosseto, presso il Polo Pietro Aldi, il murales realizzato da due classi terze del Liceo Scientifico Marconi nell’ambito di un progetto formativo sviluppato insieme all’artista Marco Milaneschi, alla professoressa Beatrice Sgherri e con il sostegno della dirigente scolastica Giorgia Ricci.
Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Provincia di Grosseto Francesco Limatola, la dirigente scolastica, gli studenti protagonisti del progetto, il presidente dell’associazione Green Future Center Claudio Reginali e l’artista che ha coordinato la realizzazione dell’opera.
Un percorso nato dalla collaborazione tra scuola e territorio
L’iniziativa prende forma da un’idea proposta da Claudio Reginali all’inizio del 2026. Il presidente dell’associazione Green Future Center ha avviato un confronto con la docente Beatrice Sgherri per sviluppare un progetto che coinvolgesse direttamente gli studenti in un’esperienza di formazione e crescita creativa.
Da quell’incontro è nato un percorso che ha unito attività scolastiche, orientamento e formazione pratica. Gli studenti hanno partecipato a tutte le fasi del lavoro, dall’ideazione alla progettazione grafica fino alla realizzazione finale del murales, affiancati dall’artista Marco Milaneschi e dai docenti coinvolti.
L’obiettivo era quello di creare un’opera capace di rappresentare l’identità dell’istituto e i valori che caratterizzano il percorso educativo degli studenti.
Il significato dell’opera tra scienza, tecnologia e cultura
Il murales occupa la parete destra dell’ingresso principale dell’edificio scolastico e accoglie studenti e visitatori con la scritta “Welcome”. Ogni lettera è stata trasformata in un simbolo legato alle discipline studiate all’interno del liceo, creando un racconto visivo che intreccia scienza, tecnologia e cultura umanistica.
Tra gli elementi rappresentati compare un microscopio, mentre nella parte superiore dell’opera trovano spazio immagini che richiamano la galassia, l’atomo e la chimica. Nella sezione inferiore gli studenti hanno raffigurato una figura umana attraversata da riferimenti al sistema binario e all’apparato arterioso, simboli dell’incontro tra innovazione tecnologica e conoscenza scientifica.
Le braccia della figura centrale si aprono verso due strumenti simbolici: da una parte il libro, richiamo al sapere tradizionale, dall’altra un computer il cui schermo assume le sembianze di una moderna cassetta postale, rappresentazione della comunicazione contemporanea.
Arte urbana e attenzione all’ambiente
Il progetto ha incluso anche un intervento dedicato alla sostenibilità ambientale. La parete opposta all’ingresso dell’istituto è stata tinteggiata e, insieme alla superficie del murales, trattata con una speciale pittura fotocatalitica e nanotecnologica.
Il prodotto utilizzato, denominato Fotosan, sfrutta la luce naturale e artificiale insieme al biossido di titanio per contribuire alla riduzione di sostanze inquinanti presenti nell’aria, come ossidi di azoto, composti organici volatili e polveri sottili. Una scelta che aggiunge al valore artistico dell’opera un messaggio concreto di attenzione verso l’ambiente e la qualità degli spazi scolastici.
Articolo Precedente
Marina di Grosseto, il Luna Park apre il 19 giugno e resterà fino a fine agosto
Articolo Successivo
Cinque Vele 2026: la Maremma domina la Toscana con quattro località premiate
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to