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Asl Toscana Sud Est, 40 smart glasses per le cure a domicilio

11/06/2026

Asl Toscana Sud Est, 40 smart glasses per le cure a domicilio

Quaranta smart glasses donati da Luxottica alla Asl Toscana Sud Est aprono una nuova fase per l’assistenza territoriale digitale. I dispositivi sono stati consegnati ufficialmente all’auditorium dell’ospedale San Donato di Arezzo e saranno utilizzati nell’ambito del progetto Nursing Smart Care.

Teleconsulto e assistenza nelle case dei pazienti

Il progetto punta a rafforzare il lavoro degli infermieri di famiglia e comunità, portando competenze specialistiche direttamente nelle abitazioni delle persone assistite. Attraverso gli smart glasses, gli operatori sanitari potranno trasmettere immagini e video in tempo reale e collegarsi con medici e infermieri specialisti durante le visite domiciliari.

L’obiettivo è ridurre distanze e tempi di intervento, soprattutto in un territorio molto ampio come quello della Asl Toscana Sud Est, caratterizzato da numerose aree periferiche, piccoli centri, popolazione anziana e pazienti con patologie croniche. La tecnologia sarà quindi utilizzata per avvicinare i servizi sanitari alle persone e per rendere più continua la presa in carico domiciliare.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di sviluppo della sanità di prossimità previsto dal Pnrr e nelle opportunità offerte dalla telemedicina, con particolare riferimento al teleconsulto. Gli specialisti potranno osservare a distanza le condizioni del paziente, condividere valutazioni e indicazioni operative e contribuire alla definizione del percorso assistenziale più appropriato, evitando quando possibile spostamenti verso ospedali o ambulatori.

La donazione di Luxottica e il ruolo di Rotary e Opi

La donazione è stata resa possibile da Luxottica, azienda del gruppo EssilorLuxottica, grazie anche all’attività di raccordo svolta dal Rotary Club Arezzo e dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Arezzo. Alla consegna erano presenti, tra gli altri, il prefetto di Arezzo Clemente Di Nuzzo, il comandante provinciale dei Carabinieri Pasquale D’Antonio e, in collegamento video, l’assessora regionale al diritto alla salute e alle politiche sociali Monia Monni.

Monni ha sottolineato il ruolo degli infermieri di famiglia e comunità come uno dei pilastri della trasformazione dell’assistenza territoriale. La Toscana, ha ricordato, è stata tra le prime Regioni a investire su questa figura professionale, oggi centrale per intercettare bisogni, fragilità e situazioni di vulnerabilità prima che si aggravino.

Il direttore generale della Asl Toscana Sud Est, Marco Torre, ha evidenziato come l’innovazione tecnologica debba essere uno strumento al servizio delle persone e dell’equità di accesso alle cure. In un territorio esteso, gli smart glasses potranno portare le competenze specialistiche dove servono, ottimizzando le risorse e riducendo gli accessi impropri nelle strutture ospedaliere.

Tre progetti per diabete, tracheostomie e lesioni difficili

La sperimentazione partirà da tre ambiti assistenziali. Il progetto Meta-Diabete sarà dedicato al monitoraggio del piede diabetico, con l’obiettivo di ridurre complicanze e tempi di guarigione attraverso valutazioni specialistiche tempestive.

Meta-Respiratory riguarderà invece la gestione domiciliare delle persone portatrici di tracheostomia, con un’attenzione specifica alla continuità assistenziale e al sostegno dei caregiver. Il terzo percorso, Meta-Wound Care, sarà rivolto alla gestione delle lesioni cutanee difficili, per consentire una valutazione specialistica più rapida e cure domiciliari più appropriate.

Secondo Vianella Agostinelli, direttrice del Dipartimento Professioni infermieristiche e ostetriche, il Nursing Smart Care consentirà agli infermieri di famiglia e comunità di ricevere supporto decisionale durante procedure cliniche e assistenziali, favorendo una presa in carico multidisciplinare più efficace e una maggiore integrazione tra professionisti.

Formazione a distanza e competenze nella rete territoriale

Gli smart glasses saranno utilizzati anche come strumenti per la formazione del personale. I dispositivi permetteranno attività di tutoraggio a distanza e affiancamento in tempo reale durante le procedure, contribuendo alla crescita professionale degli operatori e alla diffusione delle competenze nella rete territoriale.

Il presidente dell’Opi Arezzo, Giovanni Grasso, ha definito l’iniziativa un sostegno concreto al lavoro quotidiano degli infermieri, in particolare nelle aree più periferiche e fragili. Per il presidente del Rotary Arezzo, Roberto Francini, la donazione rappresenta un service in pieno spirito rotariano, capace di trasformare uno strumento normalmente utilizzato anche in ambito sportivo in un mezzo di comunicazione sanitaria tra professionisti.

Con Nursing Smart Care la Asl Toscana Sud Est sperimenta quindi un modello di assistenza domiciliare più connesso, rapido e vicino alle persone. Un progetto che unisce tecnologia, sanità territoriale e collaborazione tra istituzioni, professioni sanitarie, associazionismo e impresa privata.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.