Grosseto ricorda il bombardamento del 1943: 134 vittime
27/04/2026
Grosseto ha commemorato domenica 26 aprile 2026 l’83esimo anniversario del bombardamento aereo che colpì la città durante la Seconda guerra mondiale, causando la morte di 134 cittadini, tra cui molti bambini. La cerimonia si è svolta al Parco di via Ximenes, con la partecipazione di autorità, istituzioni, associazioni combattentistiche e d’arma, nel ricordo di una delle pagine più dolorose della storia cittadina.
La cerimonia al Parco di via Ximenes
L’iniziativa è stata organizzata dall’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, sezione provinciale di Grosseto, con il patrocinio del Comune. Il ritrovo si è tenuto alle ore 11 al Parco di via Ximenes, luogo scelto per rendere omaggio alle vittime civili del bombardamento del 26 aprile 1943.
Alla commemorazione hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni con i rispettivi gonfaloni, autorità civili e militari, associazioni combattentistiche e d’arma, oltre a cittadini e bambini. La presenza dei più giovani ha dato alla giornata un significato ulteriore, legato alla trasmissione della memoria e alla consapevolezza di quanto la guerra abbia inciso sulla vita delle comunità locali.
La mattinata è proseguita con la benedizione, gli interventi istituzionali e la deposizione della corona in memoria delle vittime. A seguire, un momento di silenzio ha raccolto i presenti nel ricordo dei cittadini morti sotto le bombe in un giorno di festa, rimasto inciso nella memoria collettiva come la Strage di Pasquetta.
Il bombardamento del 26 aprile 1943
Il 26 aprile 1943 Grosseto subì il primo bombardamento aereo della sua storia. L’attacco colpì duramente la città, provocando morti, feriti e distruzioni. Il bilancio fu drammatico: 134 persone persero la vita, molte delle quali erano bambini. Una ferita che, a distanza di 83 anni, continua a essere ricordata con rispetto dalla comunità grossetana.
La commemorazione annuale rappresenta un atto di riconoscenza verso le vittime civili di guerra e, allo stesso tempo, un richiamo alla responsabilità della memoria. Ricordare quella giornata significa restituire dignità ai nomi, ai volti e alle storie di chi fu travolto dalla violenza del conflitto, ma anche riaffermare il valore della pace come fondamento della convivenza civile.
Danza e narrazione per dare voce alla memoria
La cerimonia è stata arricchita da un momento artistico dedicato alla memoria della Strage di Pasquetta del 1943. Una breve kermesse evocativa, costruita come installazione contemporanea, ha accompagnato il pubblico in un percorso di ascolto e riflessione.
Attraverso la danza e la narrazione, le testimonianze di chi visse quei drammatici eventi sono state rielaborate in forma performativa, trasformando lo spazio del parco in un luogo di condivisione. I racconti sono diventati presenza viva, capaci di collegare la storia alla sensibilità del presente e di rendere la memoria accessibile anche a chi non ha conosciuto direttamente quella tragedia.
Grosseto ha così rinnovato il proprio impegno a non dimenticare, custodendo il ricordo delle vittime civili e consegnando alle nuove generazioni una pagina dolorosa della propria identità cittadina.
Articolo Precedente
Maremma e Tirreno, bando per 7 aspiranti imprenditori
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to