Monte Amiata, camposcuola sul diabete per 16 giovani
15/07/2026
Sette giorni sul Monte Amiata per imparare a gestire il diabete con maggiore autonomia, senza rinunciare allo sport, alle escursioni e alla socialità. Si è conclusa a Prato delle Macinaie la 45ª edizione del camposcuola dedicato a bambini e ragazzi con diabete, organizzato dalla Pediatria dell’ospedale Misericordia di Grosseto insieme all’Associazione Giovani Diabetici tipo 1 e finanziato dalla Regione Toscana.
Sedici partecipanti provenienti dall’Area Vasta sud est
L’iniziativa ha coinvolto 16 giovani tra gli 8 e i 20 anni, arrivati dai territori dell’Area Vasta Toscana sud est. Il gruppo è stato accompagnato da un’équipe sanitaria composta da due medici e tre infermiere della Pediatria di Grosseto, presenti durante l’intera permanenza per seguire le attività educative e garantire l’assistenza necessaria.
Tra i partecipanti figuravano anche quattro adolescenti alla prima esperienza nel ruolo di tutor. I ragazzi hanno affiancato i più piccoli nella gestione quotidiana della malattia, diventando un riferimento durante i pasti, le attività sportive e i momenti di controllo della glicemia. Due tutor con maggiore esperienza hanno sostenuto i giovani volontari e collaborato con lo staff nella programmazione delle giornate.
Il camposcuola è stato pensato come un percorso di educazione terapeutica inserito in una situazione diversa dall’ambiente ospedaliero. Bambini e adolescenti hanno potuto affrontare le esigenze della terapia durante una normale settimana di vacanza, imparando a prendere decisioni con maggiore sicurezza e a riconoscere le reazioni del proprio organismo.
Monitoraggio della glicemia e calcolo dei carboidrati
Durante il soggiorno, i partecipanti hanno approfondito gli aspetti pratici dell’autocontrollo e della somministrazione dell’insulina. Tutti utilizzano sistemi per il monitoraggio continuo della glicemia, mentre alcuni dispongono anche di un microinfusore capace di modulare l’erogazione del farmaco sulla base dei valori rilevati dal sensore.
Una parte delle attività formative è stata dedicata alla conta dei carboidrati, necessaria per determinare correttamente il fabbisogno insulinico durante i pasti. I ragazzi hanno imparato a stimare le quantità presenti negli alimenti e a utilizzare applicazioni digitali che agevolano il calcolo nella vita quotidiana.
Le esercitazioni hanno permesso di affrontare situazioni concrete, come la gestione della terapia prima di un’escursione, dopo un’attività fisica o durante un pasto consumato fuori casa. L’obiettivo era sviluppare competenze utili per ridurre la dipendenza dagli adulti, rispettando l’età e il livello di esperienza di ciascun partecipante.
Sport, teatro ed escursioni sul Monte Amiata
Accanto ai momenti educativi, il programma ha proposto escursioni nella natura, giochi di squadra, attività sportive e laboratori teatrali. Le iniziative ricreative hanno consentito ai giovani di applicare quanto appreso in condizioni reali, gestendo il diabete durante il movimento, i cambiamenti di orario e le attività condivise.
La direttrice della Neonatologia e Pediatria del Misericordia, Susanna Falorni, ha definito il camposcuola uno degli strumenti più efficaci per l’educazione terapeutica dei giovani pazienti. In un ambiente sereno, ha spiegato, i partecipanti possono accrescere consapevolezza, responsabilità e fiducia nelle proprie capacità.
Particolare rilievo ha avuto il rapporto costruito tra bambini, adolescenti e tutor. La possibilità di confrontarsi con coetanei che affrontano le stesse difficoltà ha favorito lo scambio di esperienze e la nascita di nuove amicizie, riducendo il senso di isolamento che può accompagnare la diagnosi e la gestione quotidiana della patologia.
Il camposcuola ha mostrato ai partecipanti come il diabete possa essere gestito anche durante una vacanza, un’attività sportiva o un’esperienza lontano da casa. La presenza degli operatori sanitari e dei tutor ha offerto un contesto protetto nel quale sperimentare autonomia, assumersi responsabilità graduali e acquisire strumenti utili per la vita di ogni giorno.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to